venerdì 22 novembre 2013
Un baratto di umanità
giovedì 6 settembre 2012
Scusami
Per la mano che non ho teso.
Per quel grido che ho ignorato.
Per tutte le volte che ho chiuso gli occhi, quando era più facile.
Per quel dito che ho puntato.
Per tutti i sorrisi falsi che ho esibito.
Per quando ho bevuto tutta la poca acqua che c'era.
Per tutte le volte in cui ho voluto vedere solo le nubi, senza cercare il sole che splendeva dietro.
Per tutti i doni che avrei potuto condividere e che invece ho tenuto gelosamente nascosti.
Per tutte le volte in cui ho dato ascolto all'urlo della vendetta, e ho ignorato il sussurro della speranza.
Perché non avevo capito che dare fa coppia con ricevere.
Perché la mia ipocrisia non ha limiti.
Perché al canto del gallo anch'io dovrò rispondere dei miei "non lo conosco".
E, infine, perché do sempre per scontato il tuo perdono.
martedì 15 maggio 2012
La mia parola
sabato 4 febbraio 2012
25 cose
1) Sono proprio una vera meridionale fiera, testarda e orgogliosa della sua gente...nonostante tutto!
2) Mi nutro di relazioni, cercando persone vere da cui imparare e con le quali confrontarmi.
3) Adoro il mondo che mi circonda, voglio capirlo e sogno di cambiarlo.
4) Sono fiera di aver scelto Bologna, come città in cui vivere e crescere in questo momento...ma so che il mio futuro è altrove.
5) Sono una fan estrema dell'ambiente, della legalità e del biologico...cerco di fare il possibile per applicarli nella mia quotidianità.
6) Amo il mare, il tramonto, le lunghe passeggiate, il profumo dell'erba, Monte Vergine e l'aria che si respira a casa di mia nonna.
7) Credo nell'amore vero e, intanto che aspetto (senza alcuna fretta), mi diverto, viaggio e imparo.
8) Se potessi passerei la vita in giro per il mondo, scrutando ogni angolo nascosto e mi lascerei, ogni volta, togliere il fiato.
9) L'infanzia è stato il periodo più bello...ho ancora addosso l'odore dei campi coltivati da mio nonno...il rito della vendemmia e del maiale...l'intera famiglia riunita a bere vino e sorridere.
10) Molto orgogliosa del corso di laurea in Sociologia dell'Università degli Studi di Salerno...perchè lì ho incontrato e scontrato persone meravigliose.
11) Il contributo maggiore per ciò che sono oggi lo devo ai miei 6 anni nel mondo dell'associazionismo e del volontariato, nel quale ho conosciuto gli oppressi che mi hanno aperto gli occhi sul mondo attraverso la loro collera.
12) Mi arrabbio spesso e in ogni luogo, ma altrettanto spesso sorrido.
13) Vivo per trasformare i miei sogni in realtà e per riconquistare la libertà.
14) Sono una che s'incasina spesso la vita, si stanca da morire, cerca di cogliere il più possibile dalla realtà e torna a casa distrutta quasi ogni sera...ma è proprio tutto questo che mi rende felice.
15) Sono patita per i parchi divertimenti...mi piace sentire l'adrenalina e la tensione ad alta velocità.
16) Rifarei daccapo tutto ciò che ho fatto fin ora.
17) Sono istintivamente razionale, follemente sana ed instabilmente equilibrata.
18) Non sono facile da capire nè da accettare.
19) Non potrei vivere senza mia nonna e tutto ciò che la rappresenta.
20) Odio l'indifferenza. Odio tutti coloro che ci spingono in continuazione nell'oblio dell'ignoranza. Odio essere presa in giro. Odio Berlusconi. Odio la non trasparenza delle cose.
21) Soffro molto dentro, e manifesto pochissimo fuori.
22) Credo in Dio che mi indica ogni giorno la via da seguire e le persone da scegliere.
23) Ho compagni di viaggio che ci saranno sempre e altri di passaggio che ci sono attualmente.
24) Sono un'ottima ladra, perchè da ogni persona che incontro cerco di rubare qualcosa per arricchire la mia anima.
25) Sto imparando a non fermarmi in superficie, ma a scendere sempre di più in profondità.
domenica 25 dicembre 2011
Un Babbo in nero

Pescopagano. Destra Volturno. Baia Verde. Villaggio agricolo. Queste le soste della slitta itinerante di Babbo Natale quest'anno. Una slitta moderna. Formata da tre auto di grandezza media per Babbo Natale e i suoi amici e due furgoncini pieni di regali (rigorosamente impacchettati e suddivisi per genere ed età). Ma la novità di quest'anno non sta tanto nel fatto che Babbo Natale sia nero (e quest'anno, gambiano), quanto nell'animazione di strada. Circa dieci giocolieri e un trampoliere per le vie dei ghetti di Castel Volturno a far vivere in maniera nuova e divertente il Natale. Senza pensare per un attimo alle case senza riscaldamento, alle strade senza asfalto, alla munnezza sotto terra, alle pareti di muffa, ai frigoriferi vuoti.
Per quegli attimi, bianchi e neri sono stati insieme, uniti dalle risate, dai bambini, dal Natale.
Non so perchè e come mai, ma c'è sempre un pò di magia nel Natale.
venerdì 28 ottobre 2011
Destra Volturno: le discariche

Camminare (in macchina) per queste strade è un'impresa. Le strade sono cumuli di asfalto e immondizia. E persone. E bambini. La percentuale di bambini in questa località è molto alta. In linea con la percentuale di rifiuti in strada. L'odore che sovrasta questa zona è il primo elemento a parlare del modo di vivere a Destra Volturno.
giovedì 27 ottobre 2011
Destra Volturno

Destra Volturno è una piccola località/ghetto del comune di Castel Volturno. Da qualche anno è diventato il luogo dell'abbandono, dei rifiuti, degli immigrati. E' una vera e propria località/discarica. Molte case sono state occupate. Molti terreni sono diventate discariche a cielo aperto. Ogni giorno qualcosa brucia. Ogni giorno l'abbandono è sempre più evidente. Le istituzioni la ignorano. Alcune associazioni vi intervengono. Con più o meno successo.
domenica 11 settembre 2011
9.11.2011
Intanto ascolto. E cerco ancora di trovare un senso.
sabato 9 aprile 2011
VINitaly
Il sole ti annuncia che è giorno facendo il suo silenzioso ingresso attraverso la tendina rossa della villetta sulle rive del lago di Garda. Gli uccelli canticchiano, il vento è leggero, l'aria è fresca, il silenzio è a tratti interrotto dal lago che sbatte sui sassi. C'è pace stamattina. E' una strana sensazione di ben-essere. Direi che siamo pronti per affrontare un insolito e interessante weekend di-vino.
Riconoscere un buon vino è sicuramente un'arte. Che forse io non avrò mai. Ma è simpatico e piacevole provarci. Imparare a distinguere un Aglianico dall'intenso sapore di frutti rossi leggermente vanigliato da un Passito all'arancia candita da un delicato Grillo aromatizzato ai fiori è una bella esperienza. Mi è piaciuto ascoltare la voce degli esperti del settore. Scoprire cose che non sapevo. Fare confronti e trovare differenze tra le varie cantine italiane. Anche questa azione mi ha comunicato qualcosa di alternativo. Riscoprire gusti, sensazioni, confronti. Allora, viva il vino. Il buon vino. Che unisce culture, territori, persone.
domenica 6 marzo 2011
10 motivi per cui vale la pena
martedì 11 gennaio 2011
2011 idee
domenica 9 gennaio 2011
Inizio viennese
lunedì 16 agosto 2010
preGIUDIZIO
domenica 14 febbraio 2010
Senza parole, solo rabbia
All'improvviso, l'elemento razionale, che caratterizza la sottile maturità degli anni e un buon lato della personalità, prende il sopravvento. D'improvviso tutto è immobile, fermo, vuoto.
lunedì 25 gennaio 2010
"Scusi Signora"
lunedì 27 aprile 2009
Il G8 è un imbroglio
lunedì 10 novembre 2008
Una morte in nome della legalità
Mama Afrika (così è meglio conosciuta) è un modello per molti africani in esilio in varie arti del mondo, per molti che si battono contro l'apartheid e contro il razzismo mondiale, per molti che ancora credono e che ancora sperano, non solo neri.
giovedì 24 luglio 2008
Borsellino,scusaci!
venerdì 23 maggio 2008
23 Maggio 1992

giovedì 1 maggio 2008
lavORO
Oggi, nel Giorno del Lavoro, mi viene in mente Marx. Nel 1861 scriveva:"il lavoro è un processo che si svolge fra l'uomo e la natura, nel quale l'uomo, per mezzo della propria azione, media, regola e controlla il ricambio organico fra se stesso e la natura: contrappone se stesso, quale una fra le potenze della natura, alla materialità della natura. Egli mette in moto le forze naturali appartenenti alla sua corporeità, braccia e gambe, mani e testa, per appropriarsi dei materiali della natura in forma usabile per la propria vita.". Ripenso al contributo che egli ha dato sul significato di questo concetto che in tanti oggi storpiano, semplificano, trasformano, ne fanno strumento elettorale. Oggi, questa parola, LAVORO, sembra divenuta urgente e temuta insieme. Perchè non è possibile morire per il lavoro:"Il lavoro non è una condanna per l’uomo, ma il lavoro è l’uomo stesso nel suo modo specifico di farsi uomo. Il lavoro è l’unica manifestazione della libertà umana, ovvero della capacità di formare la propria esistenza specifica."




