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giovedì 2 agosto 2007

Troppi...privilegi

(documento del maggio 2005)
Sull' Espresso di qualche settimana fa, un articoletto spiega che, recentemente, il Parlamento ha votato all' UNANIMITA' e senza astenuti (ma che strano!?) un aumento di stipendio per i parlamentari, di circa euro 1.135 al mese.

Inoltre, la mozione é stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150
STIPENDIO BASE Euro 9.980
PORTABORSE Euro 4.030 (di solito parenti)
RIMBORSO SPESE Euro 2.900
AFFITTO
INDENNITA’ DI RICARICA
tra Euro 335 ed Euro 6.455


TUTTO ESENTASSE!!!

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TELEFONO CELLULARE Gratis
TESSERA DEL CINEMA Gratis
TESSERA TEATRO Gratis
TESSERA AUTOBUS-METROPOLITANA Gratis
FRANCOBOLLI Gratis
VIAGGI AEREI NAZIONALI Gratis
CIRCOLAZIONE su AUTOSTRADE Gratis
PISCINE e PALESTRE Gratis
TRENI Gratis
AEREO DI STATO Gratis
AMBASCIATE Gratis
CLINICHE Gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI Gratis
ASSICURAZIONE DECESSO Gratis
AUTO BLU CON AUTISTA Gratis
RISTORANTE Gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000)

Hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento, mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!). Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per coloro che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera (es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola Camera dei Deputati costa al cittadino Euro 2.215 al MINUTO !!

Fatela circolare
Si sta promuovendo un referendum per l'abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i mass media rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.

La strage di Bologna

Oggi un corteo ha sfilato a Bologna in memoria del 27esimo anniversario della strage nella quale il 2 agosto 1980 morirono 85 persone, oltre 200 i feriti.
Al piazzale della stazione, alle 10,25, ora dello scoppio della bomba, un minuto di silenzio per le vittime.
Oltre alle associazioni delle vittime, ai familiari e a numerosi bolognesi, prendono parte al corteo anche numerosi amministratori locali e rappresentanti dei partiti politici. Il presidente del Consiglio Romano Prodi è presente alla cerimonia. Si è unito al corteo poco dopo le 9.45 insieme al ministro del Lavoro Cesare Damiano. E' presente anche il leader dei Ds Piero Fassino. Prima dell' avvio del corteo, il sindaco Sergio Cofferati e le altre autorità civili hanno incontrato nella sala del Consiglio comunale i parenti delle vittime. Nel suo discorso, Cofferati ha chiesto fra l'altro che si operi perché non vi sia "nessun dubbio, nessuna zona di incertezza" su quanto accadde il 2 agosto 1980, "partendo però da ciò che è già stato chiarito da magistrati coraggiosi che si mossero spesso in condizioni non agevoli". Da parte sua Paolo Bolognesi, presidente dell' Associazione tra i familiari delle vittime, ha chiesto, all' indomani dell' approvazione della nuova normativa sul segreto di Stato, che tutti i documenti in possesso dei servizi segreti sulle stragi italiane vengano resi pubblici su Internet.
Da parte mia penso che l' arma migliore per tutti è quella meno conveniente e più difficile: la trasparenza!

mercoledì 1 agosto 2007

Mass fest

Anche quest'anno a giugno la Fionda di Davide ha partecipato alla realizzazione della mass fest... ci siamo divertiti nonostante la partecipazione stentata dei giovani avellinesi!
In un modo o nell'altro gli amici della bottega trovano sempre un motivo per divertirsi... credere nel cambiamento di questa città e del mondo che prova (con scarso successo :)))!! ) a smorzare le nostre risate!

martedì 31 luglio 2007

Imparare osservando

Questo è stato un viaggio di turismo responsabile che mi ha permesso di scoprire anche un nuovo popolo, una nuova cultura, nuove bellezze naturali. Ho conosciuto l'isola di Palawan con una ricca e affascinante foresta equatoriale, il profumo della giungla, la bellezza della barrira corallina e la sua vastità di pesci di ogni genere e colore, l'Underground River, Snake Island e il fantastico spettacolo di Babuyan. Mentre m'innamoravo di questa natura pensavo che il paradiso deve essere qualcosa di molto simile.


Alla scoperta dei piccoli della terra

Filippine, il mio viaggio di quest'anno alla scoperta di una parte del mondo che troppo spesso non riesce a farsi sentire perchè è nell'interesse di alcuni farli tacere. Quest'anno ho deciso di non accontentarmi delle notizie su riviste, internet o racconti ma ho scelto di ascoltare con le mie orecchie la voce di chi è costretto a vivere in silenzio.
Ho scoperto un territorio ricco di problematiche soprattutto culturali, delle quali le vittime sono in particolare i bambini. C'è una forte occidentalizzazione da parte soprattutto degli americani che hanno favorito la nascita di prostituzione infantile, spietato controllo politico ed economico, e una fortissima povertà per la maggioranza del paese.
Ho conosciuto la vita nelle baraccopoli, nelle strade e nelle carceri ma ho verificato anche la ricchezza di pochi, le dipendenze economiche verso gli americani, una cultura costruita e indotta.
In questo contesto, Preda svolge un lavoro ammirevole attraverso il contributo di un team formato da social workers, psicologi, avvocati, qualche poliziotta e le famiglie dei bambini accolti. E' proprio quel lavoro a rete che porta a risultati sempre più grandi, oggi Preda accoglie 48 bambine e 46 bambini che fanno un percorso di recupero della propria identità e della propria età.
E poi ci sono loro, tutti i bambini che rendono vivo e colorato il lavoro di Preda, bambini così piccoli (hanno dai 6 ai 18 anni) ma con già tanto da dire e da insegnare.

Questo è il ponte ad Olongapo City dove vivono i bambini di strada.

lunedì 30 luglio 2007

Il manipolo di eroi

Eccoci qua...il manipolo di eroi (usando un'espressione di Diego!) che ha condiviso questa esperienza alla ricerca di se stesso e dell'altro provando a migliorare un pò di quel mondo che sempre più spesso non ha posto nei nostri notiziari e cercando di riflettere sulle possibili soluzioni per dare voce a chi è troppo piccolo per riuscire a farsi sentire.
Ne approfitto per ringraziare coloro che mi hanno accompagnato in questo viaggio; alle ali prottetive di "mamma" Barbara, alle competenze mediche e alla pazienza della dottoressa Samuela, alla instancabile disponibilità di Fabio, alla geniale ironia di Laura, alla forza e all'amicizia di Chiara, alle discussioni e riflessioni di Andrea, ai consigli di Diego, alla presenza e all'affetto di Irene.
Penso già di volervi bene!

mercoledì 11 aprile 2007

Primo Levi

Verso un recupero dell’intelligenza e del senso di umanità
"E' un'imprescindibile testimonianza dell'olocausto. I testi di Primo Levi non dovrebbero mancare nella biblioteca di un nostro figlio, né in quella di noi genitori". Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, ricorda l'autore di "Se questo è un uomo"
Ricorre oggi il ventesimo anniversario della morte di Primo Levi, lo scrittore piemontese di origine ebraica autore del celebre "Se questo è un uomo" e di altre opere letterarie sull'olocausto e la persecuzione nazista degli ebrei. Ciò che Levi ha scritto rappresenta una testimonianza imprescindibile di quanto sia importante la memoria del dolore legato agli orrori di un'epoca tra le più buie della storia dell'umanità. "Oltre che utile nella chiave del ricordo e della testimonianza - sottolinea Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce - e quindi semplicemente in funzione storica, ritengo che la produzione letteraria di Primo Levi sia un insegnamento per le generazioni presenti e future. Credo che un testo come ‘Se questo è un uomo' non dovrebbe mai mancare nella personale biblioteca di ogni nostro figlio e prima ancora di noi genitori. Per comprendere e tenere sempre in mente ciò che un essere umano non dovrebbe mai arrivare a fare. E credo infine che la vita di Levi, che mai ebbe parole di odio e di rancore verso i carnefici dei campi di concentramento in cui visse, siano già il recupero dell'intelligenza e del senso di umanità dell'uomo".