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lunedì 7 aprile 2008

I principi di democrazia della Terra

Vandana Shiva,scienziata e filosofa indiana,direttrice d'importanti istituti di ricerca e docente nelle istituzioni universitarie delle Nazioni Unite,ha dato vita ad un “decalogo” del vivere su questa Terra.
1. La democrazia della vita di tutte le specie.
Siamo tutti membri della comunita' terrestre.Abbiamo tutti il dovere di difendere i diritti e il benessere di tutte le specie e di tutti i popoli.Gli esseri umani non hanno il diritto di abusare dello spazio ecologico di altre specie e di altri popoli,o di trattarli con crudelta' e violenza.
2. Il valore Intrinseco di tutte le specie.
Tutte le specie,gli umani,le culture e il pianeta hanno un valore intrinseco.Sono soggetti,non oggetti da manipolare o di cui appropriarsi.Gli umani non hanno il diritto di appropriarsi di altre specie,di altri popoli o della conoscenza di altre culture mediante brevetti,diritti di proprieta' intellettuale,o in ogni altro modo.
3. La diversita' in natura e nella cultura.
Difendere la diversita' biologica e culturale e' compito di tutti noi.La diversita' é di per se stessa un fine,un valore,una fonte di ricchezza sia materiale che culturale.
4. I diritti naturali alla sussistenza.
Tutti i membri della comunita' terrestre,inclusi gli umani,hanno diritto alla sussistenza -al cibo e all'acqua,ad un habitat sano e pulito,alla sicurezza dello spazio ecologico.Questi diritti sono diritti naturali;sono diritti innati,dati dal fatto di esistere sulla Terra,e sono protetti nel migliore dei modi dai diritti della comunita' sui beni comuni.Non sono concessi dagli stati o dalle multinazionali,e non possono essere estinti da uno stato o da una multinazionale.Nessuno stato o multinazionale ha il diritto di requisire o compromettere questi diritti naturali,o di sottrarre i beni comuni necessari alla vita mediante privatizzazione o controllo monopolistico.Si tratta di diritti inalienabili.
5. L'economia della Terra.
La democrazia della Terra si base sulla democrazia economica.Nella democrazia della Terra i sistemi economici proteggono gli ecosistemi e la loro integrita',proteggono i mezzi di sussistenza delle persone,e provvedono ai bisogni essenziali di tutti gli esseri.Nell'economia della Terra non ci sono specie o persone a disposizione o non indispensabili.L'economia della Terra é un'economia vivente.Si basa su sistemi sostenibili,diversi,pluralistici che proteggono la natura e le popolazioni,che sono scelti dalle persone,a vantaggio del bene comune.
6. Le economie locali.
La conservazione delle risorse della Terra e la creazione di adeguati e soddisfacenti mezzi di sussistenza si realizza molto piu' agevolmente,creativamente,efficientemente ed equamente a livello locale.La localizzazione dell'economia é un imperativo sociale ed ecologico.Solo beni e servizi che arricchiscono davvero i nostri mezzi di sussistenza e che non possono essere prodotti localmente usando risorse e conoscenze locali,possono venire importati da distanze maggiori.La democrazia della Terra si basa su economie locali elastiche e vivaci,che sostengono le economie nazionali e quella globale.L'economia globale non deve scontrarsi e distruggere le economie locali.
7. La democrazia vivente.
La democrazia della Terra si fonda sulla democrazia locale vivente,dove le comunita' locali sono organizzate in base al principio dell'inclusione,della diversita' e della responsabilita' sociale ed esercitano la più alta autorità sulle decisioni riguardanti l'ambiente,le risorse naturali,la sostenibilità e i mezzi di sussistenza delle persone.Questa autorità può essere delegata a livelli di governo più distanti sulla base del principio di sussidiarietà.La democrazia della Terra é una democrazia vivente.
8. La conoscenza vivente.
La democrazia della Terra é basata su sistemi di conoscenza che hanno al loro centro la Terra e la comunità. La conoscenza vivente é la conoscenza che conserva e rinnova i processi viventi e contribuisce alla salute ed al benessere del pianeta e delle persone.E' conoscenza vivente anche quella che s'incarna nella natura e nella società,che non é astratta,riduzionista e contraria alla vita.La conoscenza vivente é un bene comune:appartiene collettivamente alla comunità che la crea e la mantiene in vita generazione dopo generazione.Tutti gli umani hanno il dovere di condividere la conoscenza tra loro.Nessuna persona o impresa ha il diritto di requisire,monopolizzare,brevettare o appropriarsi in via esclusiva(come proprieta' intellettuale)della conoscenza vivente.
9. Bilanciare i diritti con le responsabilita'.
Nella democrazia della Terra i diritti derivano e sono bilanciati dalle responsabilità.Quelli su cui ricadono le conseguenze delle decisioni e delle azioni,sono anch'essi soggetti che decidono.
10. Globalizzare la cura e la compassione.
La democrazia della Terra collega le persone in circuiti di cura,di cooperazione e di compassione anziché dividerle con la competizione,il controllo e il conflitto.La democrazia della Terra globalizza la compassione,non l'avidità; la pace,non la guerra.

giovedì 3 aprile 2008

Sono una donna pericolosa


di Joan Cavanagh
Sono una donna pericolosa
Non porto bombe nè bambini in grembo
Non porto fiori nè miscugli incendiari
Porto scompiglio nella tua ragione, nelle tue teorie, nel tuo realismo
Perché non giacerò nelle tue trincee né scaverò trincee per te
Né mi unirò alla tua lotta armata
Per trincee più belle e più grandi
Non camminerò con te né per te
Non vivrò con te, né morirò per te
Ma neppure cercherò di negarti il tuo diritto a vivere e a morire
Non dividerò con te neppure un centimetro di questa terra
Finché tu sei maledettamente proteso verso la distruzione
Ma neppure negherò che siamo fatti della stessa terra
Nati dalla stessa Madre
Non ti permetterò di legare la mia vita alla tua
Ma ti dirò che le nostre vite sono legate insieme
E esigerò che tu viva per comprendere questa cosa importante
Che sono una donna pericolosa perché devi sapere, signore
Che sono una donna pericolosa
Perché non tacerò niente di tutto questo
Non colluderò con te
Non avrò fiducia in te né ti disprezzerò
Sono pericolosa perché non rinuncerò, non tacerò
Né mi adatterò alla tua versione della realtà
Tu hai congiurato per svendere la mia vita
E io sono molto pericolosa perché non potrò perdonare né dimenticare
Né mai congiurerò per svendere la tua in cambio.

martedì 18 marzo 2008

Beati coloro...


Beati coloro che hanno scelto di vivere sobriamente per condividere i loro beni con i più poveri.

Beati coloro che rinunciano a più offerte di lavoro per risolvere il problema dei disoccupati.

Beati i funzionari che sveltiscono gli iter burocratici e tentano di risolvere i problemi delle persone non informate.

Beati i banchieri, i commercianti e gli agenti di vendita che non approfittano delle situazioni per aumentare i loro guadagni.

Beati i politici e i sindacalisti che s’impegnano a trovare soluzioni concrete alla disoccupazione.

Beati noi quando smetteremo di pensare: ”Che male c’è nel frodare, tanto lo fanno tutti”

Allora la vita sociale sarà un’anticipazione del Regno dei Cieli.


Paul Abela

domenica 16 marzo 2008

Un'arca contro le mafie


Quest'anno la XIII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia ci ha visto unirci e marciare a Bari...più di 100 mila persone, bambini, giovani, studenti, insegnanti, istituzioni...insieme per dire BASTA alle mafie, alle illegalità che stanno gravando sull'Italia e sul mondo. E' iniziato nella commozione il discorso di don Luigi Ciotti:"Da qui, da oggi, costruiamo quel NOI per cui ci siamo impegnati in questi anni. Noi, oggi, chiediamo allo stato e ai politici di fare la loro parte e noi c'impegneremo a fare la nostra, a portare il nostro contributo, a sporcarci le mani. Noi, non delegare agli altri. Non chiamiamola più società civile la nostra, ma società responsabile, per chi s'impegna, perchè al momento di essere civili lo sanno fare tutti, ma essere responsabile e sporcarsi le mani sono in pochi a farlo. E non parliamo più di educazione alla legalità: Come facciamo a parlare ai giovani di legalità quando nei loro territori hanno esempi di chi, pur pronunciando la parola legalità, la calpesta ogni giorno?. Chi ha un ruolo pubblico: gl'insegnanti, chi è nel mondo dell'informazione e della politica, deve rispettare due istanze etiche: innanzi tutto quella della propria coscienza. Ma non basta. E' necessaria anche quella della comunità. Se hai un ruolo pubblico devi rispondere alla comunità. Parliamo di educazione alla responsabilità, ad essere cittadini veri, ad essere persone che si mettono in gioco. Non dimentichiamo che, chi è morto per un valore più alto della propria vita, diventa qualcuno che propone la vita nonostante tutto. Dobbiamo democratizzare la democrazia, perchè non è possibile che l'Italia sia al 35esimo posto per la libertà d'informazione...non è possibile che un magistrato per 8 anni non riesce a scrivere una sentenza...non è possibile che quei criminali sono ancora lì ed ogni giorno minacciano il sindaco di Gela...non è possibile morire sul proprio posto di lavoro...non è possibile che non siamo riusciti a mettere nei percorsi penali i reati contro l'ambiente...non è possibile che non ci siano leggi dure...non è possibile che la legge martelli del '93 che dovrebbe regolamentare i flussi bancari non è applicata...perchè le mafie devono essere sconfitte sul piano di quel denaro che in modo illegale e violento costruisce morte. Allora, IN PIEDI costruttori di pace, di diritti, di legalità! Da questa piazza vogliamo che il nostro sogno di libertà si faccia segno nel mondo!"

giovedì 13 marzo 2008

100 e Quindici passi verso la legalita'


Ogni volta nuova e particolarmente coinvolgnte l'atmosfera che si respira quando una città sceglie di unirsi e scendere per strada a dimostrare da che parte vuole stare.
Non è facile scegliere la parte giusta verso la quale schierarsi, ma sicuramente possibile...a dimostrarlo la presenza numerosa di giovani, studenti, insegnanti, bambini accomunati dalla stessa voglia di liberare la nostra città e il nostro paese dalle mafie, dalle illegalità, iniziando da noi stessi fino ai politici che sceglieremo di votare, affinchè vinca la trasparenza, la giustizia sociale e la vita!Questa mattina abbiamo marciato da Quindici a Lauro per colpa della camorra, ci siamo stancati per colpa della camorra, ci siamo uniti perchè abbiao scelto da che parte vogliamo stare.

sabato 1 marzo 2008

Felicemente laureata


Dopo 3 anni di impegno, sacrificio e passione, il 22 febbraio 2008, ho raggiunto la prima tappa di un percorso formativo importante, la laurea triennale. Il lungo lavoro di tesi, realizzato soprattutto grazie all'accoglienza di Preda e al gruppo che mi ha sostenuto in questi mesi, ha portato ad un inaspettato 110... desiderato, sudato, ma sicuramente non previsto!
Vedere la vita concentrata in attimi: i sorrisi, le preoccupazioni, le soddisfazioni, la rabbia, la passione, il momento d'attesa... tutto contemporaneamente e concentrato in qualche ora, ha dato vita alle sensazioni più particolari e sicuramente uniche e ferme ancora lì, in quell'aula, su quel pavimento, lungo quelle vetrate... è il ricordo che mi terrà ancora legata a quest'Università e a questi docenti!