sabato 18 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Documentari e cinema sociale dal Sud del mondo
E' incredibile per quanti stimoli può dare un pomeriggio vissuto così.
domenica 12 ottobre 2008
AfroScopia, Migranti
Per imparare a conoscere l'Africa, è importante fermarsi anche ad ascoltare gli africani. Un pomeriggio, quello di ieri, al quartiere savena di bologna, organizzato dall'associazione Amani e da coloro che per primi possono parlare di Africa: gli africani. Primo fra tutti, il primo parlamentare di colore nella storia italana, Jean Leonard Touadi. "L'immigrazione è lo specchio fedele della globalizzazione, incapace di affrontare le disuguaglianze economiche mondiali", ha iniziato così il suo discorso. Oggi, l'immigrazione è un fenomeno globale ed epocale, ma, a differenza di ciò che vogliono farci credere, in Italia non c'è l'emergenza immigrazione. Solo il 6% della popolazione italiana è costituita da immigrati, siamo in perfetta sintonia con la media europea. Un'altra questione che pensano di poter risolvere con i militari o con la condanna, è il fatto che l'immigrazione è un fenomeno che non si può fermare. Non c'è alternativa all'immigrazione. Dunque, se non si può evitare, sarebbe meglio per tutti provare ad affrontarla in maniera vera e reale. Innanzitutto, attraverso la cooperazione a monte, e l'interazione a valle. Qiesto approccio sarà possibile attuarlo solo se operiamo un'ecologia del linguaggio, perchè trascurare questo aspetto ha creato ciò che in sociologia si chiama costruzione sociale del nemico. Dal 1991, quando gli albanesi sbarcarono sulle coste italiane, poi con l'11 settembre 2001, il terrorismo e, oggi, il dramma della sicurezza, si è verificata questa costruzione che è entrata prima nelle case e poi nelle menti delle persone, fino a convincersi di qualcosa che non è reale. E' possibile, però, uscire da questa situazione e aprire gli occhi per liberarsi dalla paura sulla quale la politica lucra. Una strada possibile ha 4 caratteristiche: 1, uscire dalla contrapposizione diversità/uguaglianza; 2, etica del simile (perchè in sua assenza la diversità è guerra); 3, via dall'etnocentrismo europeo; 4, uscire dalla staticità culturale, perchè la cultura è un processo sempre in evoluzione.
venerdì 3 ottobre 2008
Il mondo è Nostro
domenica 28 settembre 2008
Globalizzazione e linguaggio
domenica 21 settembre 2008
Incontri viaggianti

Sabato 13 settembre. Ore 13:15. Intercity diretto Bologna-Napoli. Carrozza 10. 5 persone. 5 sconosciuti. Esattamente quando si dice: trovarsi al posto giusto nel momento giusto...e aggiungerei...con le persone "giuste"(per quel momento preciso).
La teoria sociologica della facilità e dell'immediatezza del dialogo e dell'apertura esperenziale di fronte a degli sconosciuti prende forma, e si applica in un attimo, perdurando fino alla fine di un viaggio passeggero.
La profondità di discorsi quotidiani e globali, e poi lontani e contemporanei, ha regalato l'opportunità di allontanarsi per qualche momento dalla relazione tra sconosciuti, per condurre in un mondo utopico con al centro il senso del bene comune, mutando quegli sconosciuti in elementi fondanti di una famiglia unita.
Sentirsi per un pò parte di quel mondo e di quella famiglia è stata un'esperienza ricca di insegnamenti e speranze. E' stato avvertire il preciso istante in cui la tua anima si svuota (secondo la cultura giapponese) per fare spazio ad una ricchezza nuova: la vita, il mondo, la memoria.
Inaspettatamente sorpresa ed estasiata di aver vissuto in un sogno.

