Repubblica.it > Esteri

Pagine

giovedì 10 novembre 2011

mamAfrica


Il 9 Novembre 2008, a Castel Volturno, moriva Miriam Makeba. Ci ha lasciato con la musica ancora in circolo. Da un palco allestito in sostegno di Roberto Saviano e in memoria della Strage dei sei ghanesi. Il suo ricordo è vivo in questo luogo. La sua musica è ancora nell'aria.

lunedì 7 novembre 2011

Facciamo un Pacco alla camorra


Quest'anno il Comitato Don Peppe Diana, dalle Terre di camorra della provincia di Caserta, è lieto di presentare il progetto Facciamo un pacco alla camorra. Una scelta di cambiamento per dimostrare che da queste Terre nascono idee importanti che uniscono e che costruiscono.

Cliccate su www.facciamounpaccoallacamorra.it

venerdì 28 ottobre 2011

Destra Volturno: le discariche


Camminare (in macchina) per queste strade è un'impresa. Le strade sono cumuli di asfalto e immondizia. E persone. E bambini. La percentuale di bambini in questa località è molto alta. In linea con la percentuale di rifiuti in strada. L'odore che sovrasta questa zona è il primo elemento a parlare del modo di vivere a Destra Volturno.

giovedì 27 ottobre 2011

Destra Volturno


Destra Volturno è una piccola località/ghetto del comune di Castel Volturno. Da qualche anno è diventato il luogo dell'abbandono, dei rifiuti, degli immigrati. E' una vera e propria località/discarica. Molte case sono state occupate. Molti terreni sono diventate discariche a cielo aperto. Ogni giorno qualcosa brucia. Ogni giorno l'abbandono è sempre più evidente. Le istituzioni la ignorano. Alcune associazioni vi intervengono. Con più o meno successo.

domenica 16 ottobre 2011

La Buona Terra

No. Non sto parlando del famoso romanzo americano di Pearl Buck. The Good Earth. Quello che vinse il Premio Pulitzer nel 1931. Anche se, pensandoci bene, l'energia descrittiva e il forte senso di umanità accomuna entrambi. I libri. La Buona Terra è un libro di Gianni Solino (personaggio noto nel mondo dell'associazionismo casertano). E' stato presentato per la prima volta a Villa Briano (vicino Casal di Principe) sabato 15 ottobre. In una Scuola.
La terra buona è quella che resiste. Ogni giorno. E' quella che sfida il sistema. Ogni giorno. E' quella delle persone. Dei giovani e delle giovani casalesi. E' quella delle cooperative. Della Nuova Cucina Organizzata. Della Jerry Masslo. Quella dei beni confiscati.
Ed è proprio questa Buona Terra a fare la differenza. Ora. E forse anche Domani.

domenica 2 ottobre 2011

La mozzarella della legalità


Era il 15 marzo 1994. Ore 07,30. Il momento in cui una vita cambiava. Un popolo iniziava a cambiare. La storia di un Paese si evolveva. La morte di don Peppe Diana segna un vero cambiamento nelle terre di camorra. E il risultato è qui. Oggi. A Castel Volturno. Nelle "Terre di Don Peppe Diana". Sette ettari confiscati a uno dei casalesi, Michele Zaza. Da oggi verrà prodotta la mozzarella di bufala della legalità. E non solo. Sarà una fattoria sociale in grado di produrre energia eco sostenibile, tramite le fonti rinnovabili di sole e biogas. Tra i presenti all'inaugurazione del 1 ottobre anche Luigi Ciotti, il quale ha gridato forte il "Noi" che vince in questa Terra. "La vera azione antimafia, oggi, nel nostro paese, la fanno le associazioni, i gruppi. E' la rete che ostacola le mafie. Se ci si divide si fa un regalo alla camorra. E quindi uniamoci. Ripartendo da qui. Dalle terre di camorra e, oggi, di speranza. Dove l'etica si sposa con l'economia. Il bene con l'utile."
Un Grazie va quindi, a coloro che oltre a scavare in questa Terra, stanno scavando nelle nostre coscienze. Coloro che coltivano per costruire un futuro migliore.

lunedì 26 settembre 2011

La Memoria a Castel Volturno


Il 18 settembre 2008, mentre la giunta regionale si riuniva per ridisegnare i compiti delle missioni preposte alla risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania, sei giovani ghanesi (il più grande aveva 30 anni) venivano ammazzati davanti la sartoria Exotic fashion in località Varcaturo, al km 43 della Domitiana di Castel Volturno. Oggi, dopo 3 anni, la prima corte d'assise di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la sentenza: Giuseppe Setola, Davide Granato, Alessandro Cirillo, Giovanni Letizia condannati all'ergastolo, Antonio Alluce a 23 anni.
C'è silenzio attorno alla sartoria. C'è il silenzio istituzionale. Nemmeno uno stendardo del Comune. Nè una targa. Nonostante la sentenza emessa il sindaco ancora dichiara che "erano dei criminali". Sono state vittime innocenti. E' questo quello che oggi, qui, stiamo ricordando. Le associazioni e i gruppi. La Chiesa e la Moschea. Dobbiamo ricordare delle persone uccise dalla camorra per essersi trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato.
L'unica targa presente è stata realizzata da un artigiano locale in collaborazione con le associazioni di volontariato che da anni operano su questo territorio per dimostrare che siamo tutti una risorsa e che insieme possiamo cambiare questo sistema.
Forti anche le parole di Sule e Mary, entrambi ghanesi:"non veniamo a castel volturno per trafficare droga o per prostituirci, fa comodo a voi credere questo. Nessuno racconta le cose belle che facciamo. Insieme a tanti amici bianchi." Anche Padre Zanotelli è intervenuto:"Oggi ricordiamo. E ricordiamo anche Dag Hammarskjold, segretario generale delle Nazioni Unite morto lo stesso giorno di 50 anni fa per i diritti in Congo. Ricordiamo Miriam Makeba, una vita a sostegno dei diritti umani, morta proprio a Castel Volturno. Ricordiamo Jerry Essan Masslo, rifugiato sudafricano ucciso da criminali a Villa Literno."
Ricordare. E' il primo passo per iniziare a costruire e a cambiare. E chi lo ha dimostrato è stato Joseph Aymbora, l'unico sopravvissuto alla Strage che ha avuto il coraggio di parlare, di raccontare e di fare giustizia su ciò che accadde quel giorno.