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lunedì 20 giugno 2011

La mafia uccide,il silenzio pure


Casal di Principe. Il mondo dell'associazionismo, dei sindacati, dei politici, si riunisce attorno a Renato Natale. Ma non solo. Questo movimento. Questo terremoto sociale. Questa voglia di riscatto. Sono un segno. Un segno di qualcosa che sta cambiando. Questi territori iniziano a reagire. Le persone sono sempre più stanche. E, oggi, la piccola marcia nelle vie di Casal di Principe lo ha dimostrato.

giovedì 16 giugno 2011

Io sto con Renato

Forse molti non lo sanno ma, in una terra difficile, come quella di Casal di Principe, vive e lavora una persona che per tanti rappresenta un modello di legalità. Renato Natale. Ex sindaco. Medico. Presidente (e vice) di tante associazioni tra cui la Jerry Essan Masslo. Politico. Un uomo che ha scelto di stare contro la camorra e accanto ai deboli, in particolare gli africani che abitano in queste terre, tra Casal di Principe e Castel Volturno. Un modello di riferimento per tanti di noi. Una guida. Un esempio di legalità. E l'elenco potrebbe continuare.
Pochi giorni fa, davanti la porta della sua abitazione questa lettera: "Noi non siamo ancora morti smettila di fare esposti altrimenti ti ammazziamo. Ricordati che hai moglie e figli".
Nella giornata di ieri e di oggi tanti sono stati i messaggi di vicinanza e di solidarietà da tutto il mondo politico, delle associazioni, del volontariato, dei suoi concittadini. E, domani 17 giugno 2011, ci sarà proprio una manifestazione a sostegno di Renato Natale per dimostrare che persone come lui devono essere tutelate, mai lasciate sole, perché rappresentano la speranza di un futuro migliore per tanti, soprattutto giovani, che lavorano al suo fianco. Io e Libera Avellino parteciperemo.

martedì 14 giugno 2011

Ci batte il QUORUM

La Democrazia ha vinto. Il popolo ha vinto. Il 57,5% ha detto SI. E dopo Pisapia che batte la Moratti a Milano. E De Magistris che vince a Napoli contro Lettieri. Il cambiamento si comincia a respirare davvero. E' un momento storico per questo paese. Qualcosa non solo si muove, c'è un terremoto sociale in atto. Non si può far finta di niente o tapparsi occhi e orecchie. E' una bella sensazione quella che si prova in questi giorni. E' la presa di coscienza che i cittadini hanno in mano il potere, non i politici. Sono i cittadini a decidere le sorti di questo paese. E lo hanno fatto, con forza e presenza. Hanno deciso da che parte stare. E non è stato un voto politico, o di protesta o del famoso "meno peggio", come si suole spesso dire da qualche anno a questa parte. Zanotelli dice che è stato un miracolo (per chi crede): vincere senza l'appoggio di nessun partito, nè di destra nè di sinistra. Vincere senza la divulgazione delle informazioni, censurati anche dalla rete pubblica. Vincere senza soldi. Forse lo chiamerei anch'io Miracolo. O anche un segno. Importante. Speriamo solo che venga valorizzato giustamente. Intanto prendiamoci questa bella vittoria e mettiamola da parte. Buona Democrazia a tutti!

lunedì 6 giugno 2011

La BellaVista di Ischia


Ischia è un'isola. E come tutte le isole è circondata dal mare. Il mare di Ischia però è veramente speciale. Pulito. Limpido. Trasparente. Ricco di calette naturali termali. A tratti l'acqua può arrivare anche a 90 gradi. Come a Sorgeto. Quest'acqua è speciale. E'curativa. Fa bene alla pelle (e secondo me anche allo spirito!). In quest'isola c'è una piccola località chiamata Panza. In Forio d'Ischia. Un'oasi. Un punto strategico per godersi le bellissime spiagge di S.Angelo e Sorgeto, per passeggiare salendo sul Monte Epomeo, per distrarsi nei locali di Forio o Ischia Porto. A Panza, lungo la provinciale, esiste un'accoglienza tipica del luogo. Una familiarità e un'attenzione al turista difficile da trovare. Tutto questo si concentra in 2 nomi. Hotel BellaVista. Dove è facile sentirsi a "casa". Attenzione, accoglienza e familiarità sono le tre parole chiave di questo albergo. Dove, oltre a questi elementi che risultano fondamentali per la gestione di una struttura turistica, puoi trovare anche un buon cibo, un buon prezzo e (ogni volta) qualcuno che ti sorride, come Daniele o il signor Rosario. Se passate per Ischia o avete voglia di trascorrervi qualche giorno ve lo consiglio. Cliccando sul titolo del blog arriverete direttamente al sito dell'hotel.

venerdì 27 maggio 2011

Chi sono i nuovi mille?

200 studenti di dieci scuole della Provincia di Napoli e dei sei Comuni dell'Agrorinasce (Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, S.Maria La Fossa, San Marcellino, Villa Literno) si sono incontrati stamattina alle 10,30 al Teatro della Legalità, su un bene confiscato alla camorra di Sandokan Schiavone, di Casal di Principe per discutere di musica e camorra con le istituzioni, le associazioni, e soprattutto con l'artista e cantante Lucariello, il quale ha presentato il suo ultimo album "Chi sono i nuovi mille?".
La mattinata è iniziata ricordando l'impegno che tante Associazioni svolgono da tempo su questi difficili territori. Dopo i ringraziamenti dei vari organi istituzionali, quali Regione, Provincia di Caserta, Forze militari e religiose, Digit Campania ha proiettato il video sulla Giornata contro le mafie del 21 marzo a Potenza (di seguito il link http://www.youtube.com/user/digitcampania#p/u/6/PvoxEoBq_ks).
Un'ora e mezza di Anticamorra attraverso la musica e le parole di Lucariello. Chi sono i nuovi mille?, si chiede e ci chiede l'artista. I nuovi Mille. I nuovi Garibaldini. Ci sono ancora? Non li riconosciamo, ma ci sono. Non indossano più la giubba rossa ma abiti comuni. Non li vediamo sotto i riflettori della tv ma ci sono. Sono coloro che ogni giorno fanno partire lo Stato. E sono anche più di Mille. Sono Uomini e Donne che ogni giorno aprono le scuole, i tribunali, gli uffici pubblici, le associazioni di volontariato. Ed è per loro e grazie a loro se c'è ancora quel seme di speranza per costruire l'etica delle responsabilità e il riscatto dalle mafie, in questo paese. E forse anche nel mondo.

giovedì 26 maggio 2011

Vai a votare SI



Il 12 e 13 Giugno abbiamo tutti il diritto di andare a votare. Il Referendum è un'occasione importante per esprimere non solo la nostra posizione di cittadini, ma è anche un momento di rivendicazione dei nostri diritti. Voglio ricordare che votiamo SI per l'acqua pubblica, affinché i potenti di turno non la trattino come merce. Votiamo SI per dire che non vogliamo il nucleare nel nostro paese, ma preferiamo un investimento su energia pulita. Votiamo SI per dire che la legge deve essere uguale per tutti, nessuno sia trattato come un privilegiato. Passare parola è importante. A nessuno conviene pubblicizzare e informare. Nemmeno la rete pubblica, che noi sosteniamo tramite il canone rai, ci sta informando. Ma noi cittadini abbiamo degli strumenti più potenti, usiamoli. Internet, i blog, facebook. E portiamo tutti a votare. Nonni, genitori, parenti, amici. Ci servono 25 milioni di SI. Buon Passaparola a tutti!

venerdì 20 maggio 2011

On the road

Voglio condividere con voi questo stralcio da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso Americano, redatta nell'Ottobre 1912:
"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano anche perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie della città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente anche antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
Cosa è cambiato? E' trascorso un secolo da allora. Ed eravamo noi. Italiani. Uomini e donne del sud. Noi conosciamo il vero significato delle parole Rimpatrio, Espulsione, Sfruttamento sul lavoro. Dobbiamo solo impegnarci a ricordarlo.
Buona Memoria a tutti!