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domenica 25 dicembre 2011

Un Babbo in nero


Pescopagano. Destra Volturno. Baia Verde. Villaggio agricolo. Queste le soste della slitta itinerante di Babbo Natale quest'anno. Una slitta moderna. Formata da tre auto di grandezza media per Babbo Natale e i suoi amici e due furgoncini pieni di regali (rigorosamente impacchettati e suddivisi per genere ed età). Ma la novità di quest'anno non sta tanto nel fatto che Babbo Natale sia nero (e quest'anno, gambiano), quanto nell'animazione di strada. Circa dieci giocolieri e un trampoliere per le vie dei ghetti di Castel Volturno a far vivere in maniera nuova e divertente il Natale. Senza pensare per un attimo alle case senza riscaldamento, alle strade senza asfalto, alla munnezza sotto terra, alle pareti di muffa, ai frigoriferi vuoti.
Per quegli attimi, bianchi e neri sono stati insieme, uniti dalle risate, dai bambini, dal Natale.
Non so perchè e come mai, ma c'è sempre un pò di magia nel Natale.

domenica 27 novembre 2011

Preghiera per Jerry

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Jerry Essan Masslo. Un giovane sudafricano che chiese rifugio in Italia a causa delle persecuzioni razziali che attanagliavano il suo paese. Arriva in Italia. Arriva poi a Villa Literno. Dove troverà la morte il 23 agosto 1989. L'anno della strage di Tien an Men. L'anno della caduta del muro di Berlino. L'anno che dà il via a tangentopoli in Italia. L'anno del primo attentato alla vita di Falcone sulla spiaggia dell'Addaura. E soprattutto diventerà l'anno della prima vera e grande manifestazione anitirazzista della storia d'Italia. A Roma. Il mese dopo la morte di Jerry Masslo. Ucciso nel corso di una rapina a Villa Literno.
Qualche secondo di silenzio per ripensare a quella vita. E alla possibilità (e alla responsabilità) che noi vivi abbiamo di dare un senso a quella brutale morte.

Andrea Riccardi e Jerry Masslo

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giovedì 10 novembre 2011

mamAfrica


Il 9 Novembre 2008, a Castel Volturno, moriva Miriam Makeba. Ci ha lasciato con la musica ancora in circolo. Da un palco allestito in sostegno di Roberto Saviano e in memoria della Strage dei sei ghanesi. Il suo ricordo è vivo in questo luogo. La sua musica è ancora nell'aria.

lunedì 7 novembre 2011

Facciamo un Pacco alla camorra


Quest'anno il Comitato Don Peppe Diana, dalle Terre di camorra della provincia di Caserta, è lieto di presentare il progetto Facciamo un pacco alla camorra. Una scelta di cambiamento per dimostrare che da queste Terre nascono idee importanti che uniscono e che costruiscono.

Cliccate su www.facciamounpaccoallacamorra.it

venerdì 28 ottobre 2011

Destra Volturno: le discariche


Camminare (in macchina) per queste strade è un'impresa. Le strade sono cumuli di asfalto e immondizia. E persone. E bambini. La percentuale di bambini in questa località è molto alta. In linea con la percentuale di rifiuti in strada. L'odore che sovrasta questa zona è il primo elemento a parlare del modo di vivere a Destra Volturno.

giovedì 27 ottobre 2011

Destra Volturno


Destra Volturno è una piccola località/ghetto del comune di Castel Volturno. Da qualche anno è diventato il luogo dell'abbandono, dei rifiuti, degli immigrati. E' una vera e propria località/discarica. Molte case sono state occupate. Molti terreni sono diventate discariche a cielo aperto. Ogni giorno qualcosa brucia. Ogni giorno l'abbandono è sempre più evidente. Le istituzioni la ignorano. Alcune associazioni vi intervengono. Con più o meno successo.

domenica 16 ottobre 2011

La Buona Terra

No. Non sto parlando del famoso romanzo americano di Pearl Buck. The Good Earth. Quello che vinse il Premio Pulitzer nel 1931. Anche se, pensandoci bene, l'energia descrittiva e il forte senso di umanità accomuna entrambi. I libri. La Buona Terra è un libro di Gianni Solino (personaggio noto nel mondo dell'associazionismo casertano). E' stato presentato per la prima volta a Villa Briano (vicino Casal di Principe) sabato 15 ottobre. In una Scuola.
La terra buona è quella che resiste. Ogni giorno. E' quella che sfida il sistema. Ogni giorno. E' quella delle persone. Dei giovani e delle giovani casalesi. E' quella delle cooperative. Della Nuova Cucina Organizzata. Della Jerry Masslo. Quella dei beni confiscati.
Ed è proprio questa Buona Terra a fare la differenza. Ora. E forse anche Domani.

domenica 2 ottobre 2011

La mozzarella della legalità


Era il 15 marzo 1994. Ore 07,30. Il momento in cui una vita cambiava. Un popolo iniziava a cambiare. La storia di un Paese si evolveva. La morte di don Peppe Diana segna un vero cambiamento nelle terre di camorra. E il risultato è qui. Oggi. A Castel Volturno. Nelle "Terre di Don Peppe Diana". Sette ettari confiscati a uno dei casalesi, Michele Zaza. Da oggi verrà prodotta la mozzarella di bufala della legalità. E non solo. Sarà una fattoria sociale in grado di produrre energia eco sostenibile, tramite le fonti rinnovabili di sole e biogas. Tra i presenti all'inaugurazione del 1 ottobre anche Luigi Ciotti, il quale ha gridato forte il "Noi" che vince in questa Terra. "La vera azione antimafia, oggi, nel nostro paese, la fanno le associazioni, i gruppi. E' la rete che ostacola le mafie. Se ci si divide si fa un regalo alla camorra. E quindi uniamoci. Ripartendo da qui. Dalle terre di camorra e, oggi, di speranza. Dove l'etica si sposa con l'economia. Il bene con l'utile."
Un Grazie va quindi, a coloro che oltre a scavare in questa Terra, stanno scavando nelle nostre coscienze. Coloro che coltivano per costruire un futuro migliore.

lunedì 26 settembre 2011

La Memoria a Castel Volturno


Il 18 settembre 2008, mentre la giunta regionale si riuniva per ridisegnare i compiti delle missioni preposte alla risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania, sei giovani ghanesi (il più grande aveva 30 anni) venivano ammazzati davanti la sartoria Exotic fashion in località Varcaturo, al km 43 della Domitiana di Castel Volturno. Oggi, dopo 3 anni, la prima corte d'assise di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la sentenza: Giuseppe Setola, Davide Granato, Alessandro Cirillo, Giovanni Letizia condannati all'ergastolo, Antonio Alluce a 23 anni.
C'è silenzio attorno alla sartoria. C'è il silenzio istituzionale. Nemmeno uno stendardo del Comune. Nè una targa. Nonostante la sentenza emessa il sindaco ancora dichiara che "erano dei criminali". Sono state vittime innocenti. E' questo quello che oggi, qui, stiamo ricordando. Le associazioni e i gruppi. La Chiesa e la Moschea. Dobbiamo ricordare delle persone uccise dalla camorra per essersi trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato.
L'unica targa presente è stata realizzata da un artigiano locale in collaborazione con le associazioni di volontariato che da anni operano su questo territorio per dimostrare che siamo tutti una risorsa e che insieme possiamo cambiare questo sistema.
Forti anche le parole di Sule e Mary, entrambi ghanesi:"non veniamo a castel volturno per trafficare droga o per prostituirci, fa comodo a voi credere questo. Nessuno racconta le cose belle che facciamo. Insieme a tanti amici bianchi." Anche Padre Zanotelli è intervenuto:"Oggi ricordiamo. E ricordiamo anche Dag Hammarskjold, segretario generale delle Nazioni Unite morto lo stesso giorno di 50 anni fa per i diritti in Congo. Ricordiamo Miriam Makeba, una vita a sostegno dei diritti umani, morta proprio a Castel Volturno. Ricordiamo Jerry Essan Masslo, rifugiato sudafricano ucciso da criminali a Villa Literno."
Ricordare. E' il primo passo per iniziare a costruire e a cambiare. E chi lo ha dimostrato è stato Joseph Aymbora, l'unico sopravvissuto alla Strage che ha avuto il coraggio di parlare, di raccontare e di fare giustizia su ciò che accadde quel giorno.

sabato 17 settembre 2011

Là bas. Educazione criminale

In contemporanea alla commemorazione dei 3 anni dalla Strage dei sei ghanesi, sabato 17 settembre 2011 a Castel Volturno, presso la Casa del Bambino, in anteprima, c'è stata la proiezione di "Là bas. Educazione criminale". Un film girato da Guido Lombardi e candidato al Leone d'Oro per la migliore opera prima a Venezia.
Là bas, tradotto "laggiù" sia dal francese sia dal dialetto locale del litorale domitio, è stato girato a Castel Volturno in lingua inglese e francese con persone (esclusi i personaggi principali) che vivono e abitano in questo territorio, come Bose e Gloria, due donne nigeriane che conosco personalmente.
La parte più interessante della serata non è stata la proiezione in sè del docu-film, che ha suscitato parecchie critiche tra i presenti, quanto gli interventi iniziali di alcuni attori e dei rappresentanti di alcune comunità africane presenti. Ho apprezzato l'intervento di un giovane immigrato rappresentante dell'associazione Mammut di Scampia di Napoli. Ha dato una brevissima lezione sul tema dell'immigrazione partendo da tre semplici parole: clandestino, permesso di soggiorno, integrazione. Paradossalmente, secondo la sua opinione, queste tre parole non c'entrano nulla con il discorso sull'immigrazione.
"Clandestino". E' un termine senza significato, solitamente usato per indicare coloro che non sono in possesso di documenti. Ma allora non si può usare per un immigrato africano di Castel Volturno che possiede il passaporto (la maggior parte ne è in possesso). E il passaporto è un documento di riconoscimento valido.
"Permesso di soggiorno". E' un'etichetta. Come quella stampata su una scatola di pomodori. La quale indica ogni cosa (nome, provenienza, data di produzione). Compresa la scadenza. Ma un diritto umano può avere una scadenza? Anche in questo caso, il permesso di soggiorno non ha che fare con l'immigrato. E' solo uno strumento di controllo. Utile a chi detiene il potere.
"Integrazione". Non esiste e non si potrà realizzare. Finchè esisteranno i due elementi precedenti.

domenica 11 settembre 2011

9.11.2011

Quel giorno non avevo idea della portata storica di ciò che stava accadendo. Ero un'adolescente tormentata e ribelle che cercava di capire quello che le succedeva attorno senza trovare un senso o una risposta convincente. Qualcuno mi lesse la notizia. Ricordo il modo in cui sottovalutai l'evento. Ricordo la domanda che girava nella mia testa "Che succederà adesso?" e il modo in cui cercavo di ignorarla. Un pò di cose sono successe in questi 10 anni ma ancora non so se c'è una spiegazione convincente a ciò che è accaduto. O più di una. O un senso a quella che oggi sembra essere la celebrazione della vita piuttosto che della morte (scrivo mentre ascolto in diretta streaming i nomi delle vittime da ground zero). 11 settembre 2001. Una data storica. Che la mia generazione potrà raccontare ai propri figli e nipoti. Forse senza sapere realmente cosa accade quel giorno. Se si è trattato di un complotto, di un attentato, di un incidente. Ma le cose che sicuramente potremo raccontare sono le vittime innocenti. Le storie di vita. Le immagini. Le reazioni nel resto del mondo.
Intanto ascolto. E cerco ancora di trovare un senso.

lunedì 22 agosto 2011

Altri Orizzonti


San Cipriano d'Aversa. 12 luglio 2011. La Cooperativa Altri Orizzonti di Castel Volturno realizza, in collaborazione con Libera di E-stateLiberi nelle terre confiscate alla camorra, una nuova sfilata degli abiti di "Made in Castel Volturno". L'evento si è svolto proprio all'interno della ex Villa Spierto, confiscata a Pasquale Spierto e Luisa Massaro, del clan dei casalesi. Oggi è una cooperativa per persone affette da disagio psichico.
La serata è stata perfetta. Per due motivi in particolare. Innanzitutto, perchè ho condiviso questo momento insieme a due amici importanti. Seconda cosa, abbiamo veramente "sfilato". Una sfilata come si deve. 13 ragazze e 4 ragazzi coordinati da un regista. Parrucchiere e truccatore a disposizione. E dal back stage è stato come viverlo ancora di più. Un serata in cui l'Africa, il Burkina Faso e suoi tessuti hanno assunto un valore. E' stata una dimostrazione di bellezza e di dignità.

mercoledì 17 agosto 2011

Quando la protagonista è l'ACQUA


In Campania, in Provincia di Avellino, in mezzo ai Monti Picentini, esiste un'oasi tutelata dal wwf immersa nel verde, la cui protagonista principale è l'Acqua. Siamo nel comune di Senerchia. Da 880 metri di altitudine, l'acqua scende fino a valle gettandosi nel Sele, attraversando specie protette di piante quali quercie, faggi, frassini e il raro pino nero. E' il territorio più ricco di acqua della Campania. E non solo, qui c'è l'acquedotto più grande d'Italia, il quale si estende per 400 km raggiungendo l'Acquedotto Pugliese, nel Salento. Vale veramente la pena salire fino alla cascata di 5 metri e bere quest'acqua, con la speranza che resti pubblica. Di tutti.

domenica 24 luglio 2011

Luna bruciata

Brucia la Terra. Continua a bruciare la mia Terra. La luna stasera è l'unica compagna e testimone di questo continuo bruciare. La vedi lì. Ferma. Immobile. Piange e si dispera anche lei. (Come il tuo cuore). Di fronte a questo spettacolo surreale. Brucia. Brucia. Nessuno interviene. Nessuno si ferma. Nessuno parla. 60 km di fuoco. Di aria inquinata. Di terra arida. Di asfalto distrutto. Di alberi morti. Il quadro è lo stesso. Da settimane. E i punti nevralgici gli stessi. Nola. Acerra. Giugliano. Villa Literno. E intanto la mia mente sogna un quadro diverso. A colori. Quelli vivi di questa Terra. Di questa parte d'Italia troppo spesso messa in disparte. Sogna il verde dell'erba viva. Il rosso della terra cavera(come piace a Lucariello, e alla mia amica Alessia). Il giallo del grano. Il bianco del latte di bufala. I colori del Sud. I colori di un'Italia che pulsa ancora.

martedì 19 luglio 2011

Un cuore in fiamme

SS7 bis. Direzione Caserta. Altezza Acerra. Una terra che brucia. Le fiamme accompagnano il tuo passaggio. L'auto rallenta. Lo sguardo si ferma. Lo stomaco si stringe. La rabbia ti gonfia le vene. L'odore di bruciato, il fumo nero e l'indifferenza si spandono nell'aria. E' un odore che penetra nelle tue narici e nella tua pelle. Continuo a sentirlo. Come sento la forza dell'indignazione di un territorio stanco. Afflitto. Con la voglia di riscatto. E lo vedo nelle piccole ma costanti resistenze umane. Nella sartoria sociale "made in castel volturno". Nei figli degli immigrati che giocano insieme ai coetanei bianchi. Nel cerchio umano in una capanna di bambù sulla Domitiana ad ascoltare i neri e le loro storie. Nei sorrisi senza motivi. Nelle mani che si sfiorano. Nel tossico che decide di recarsi al Sert. Nel momento di confronto in camper per capire gli errori fatti. Nei litigi pieni di passione.
Questo è Speranza. Con la S maiuscola. Ed è per questa che continuiamo ad andare avanti. A lottare. A fare chilometri con gli occhi che bruciano sul volante. A rientrare a casa stanchi la sera. A consumare soldi ed energie.
Chissà. Forse. Ne vale ancora la pena.

lunedì 4 luglio 2011

Il Paese dei Colori


Domenica 3 luglio Capua si è vestita dei colori dell'Africa. Presso la Parrocchia Santi Filippo e Giacomo, l'Associazione "Una mano per Tharaka" ha organizzato una serata di beneficenza per ricordare l'Africa attraverso la Moda, la Musica e la Cucina. In quest'occasione, l'Associazione Jerry Masslo insieme alla sartoria sociale "made in castel volturno" ha presentato i propri abiti, completamente cuciti a mano da un gruppo di donne che lavorano insieme (bianche e nere) presso il bene confiscato la "casa di alice". E' stato un evento soprattutto gioioso, all'insegna del sorriso.

lunedì 27 giugno 2011

Una regione in fumo

Asse di supporto SS7Bis. Aversa. Melito. Casoria. Giugliano. Via Domitiana. I fumi sono neri in lontananza. Mi avvicino. Rifiuti che bruciano. Roghi. I vigili del fuoco intervengono. Traffico bloccato sulla Domitiana, nella zona di Lago Patria.
Ogni giorno è possibile vedere fumi. Neri. A volte bianchi. A volte grigi. Sabato sono stati più intensi. Più estesi. L'odore è stato più forte.
Secondi i vigili del fuoco i roghi sono stati circa sessanta solo nella giornata di sabato tra Napoli e provincia. Sui roghi la magistratura sta avviando un'indagine per accertare se ci sia una una sola "regià" dietro questi atti. La combustione dei rifiuti causa gravissimi danni alla salute perchè dai cumuli in fiamme si leva la diossina. Ma non solo. La spazzatura incendiata diventa rifiuto speciale e prima di essere rimosso deve essere «caratterizzato». Inoltre il rifiuto incendiato non può finire nè in discarica nè agli impianti Stir ma in apposite strutture di lavorazione.
Notizia di oggi è anche quella che riguarda lo smaltimento illegale di pneumatici da parte dei gommisti per aggirare il costo dell’operazione legale, pari a 15 centesimi al chilo presso le ditte autorizzate. Il fenomeno dei roghi incontrollati di rifiuti attanaglia da diversi anni la provincia di Napoli, comprendendo anche la combustione di rifiuti speciali altamente tossici e inquinanti per l’ambiente.
Forse ci stiamo abituando all'emergenza. Percorro spesso queste strade. Eppure mi indigno. M'incazzo. Provo a scrivere. A denunciare. Ma la situazione per ora non sembra migliorare. I fumi entrano e restano. Nell'aria. Nelle nostre vite. Nei nostri polmoni.

mercoledì 22 giugno 2011

Avellino "Operazione Slot"

Oggi vi propongo una importante notizia per il popolo della legalità:

COMUNICATO STAMPA: LIBERA E SOS IMPRESA SODDISFATTI DELL’OPERAZIONE ‘SLOT’

"È decisamente una giornata storica per l’antimafia in Irpinia, non tanto perché ci sono stati degli arresti, quanto perché questo rimarca la presenza pressante della criminalità organizzata in provincia di Avellino, che non ci stanchiamo mai di denunciare.
Libera ed Sos Impresa, a diverso titolo, sono da sempre megafono per tutte quelle comunità e per tutte quelle imprese che sono strette al legaccio dei clan camorristici. E proprio in questo caso le due associazioni non possono che esprimere soddisfazione ed apprezzamento per un’operazione che inciderà effettivamente in meglio sul nostro territorio provinciale. Con l’operazione Slot si è mosso un ulteriore passo verso la bonifica dell’irpinia dalle organizzazioni camorristiche che, come dimostrato dalle indagini, inquinavano molteplici ambienti ed attività produttive, incidendo quotidianamente anche sulla vita delle persone.
“Non posso nascondere la mia soddisfazione per l’operazione anticamorra effettuata questa mattina ad Avellino. – afferma Domenico Capossela, presidente provinciale di Sos Impresa – L’ottimo lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Napoli e dal Comando Provinciale dei Carabinieri ci invitano ancora una volta alla riflessione su due aspetti fondamentali. Il primo è indubbiamente la pericolosità del clan che non è mai diminuita e la seconda che questa sa sempre meglio inserirsi nelle attività legali”
Soddisfazione espressa anche da Valentina Paris, referente provinciale di Libera, che afferma: “la magistratura e gli agenti hanno compiuto un primo passo, adesso tocca alla società civile. È importante che anche la popolazione non abbassi mai la guardi su questo gravoso problema e che sia invogliata dalle istituzioni prima e dalle associazioni come la nostra a reagire sempre ad atti di violenza e criminalità da sempre presenti sul nostro territorio”."

Ogni tanto qualche buona notizia c'è.

lunedì 20 giugno 2011

La mafia uccide,il silenzio pure


Casal di Principe. Il mondo dell'associazionismo, dei sindacati, dei politici, si riunisce attorno a Renato Natale. Ma non solo. Questo movimento. Questo terremoto sociale. Questa voglia di riscatto. Sono un segno. Un segno di qualcosa che sta cambiando. Questi territori iniziano a reagire. Le persone sono sempre più stanche. E, oggi, la piccola marcia nelle vie di Casal di Principe lo ha dimostrato.

giovedì 16 giugno 2011

Io sto con Renato

Forse molti non lo sanno ma, in una terra difficile, come quella di Casal di Principe, vive e lavora una persona che per tanti rappresenta un modello di legalità. Renato Natale. Ex sindaco. Medico. Presidente (e vice) di tante associazioni tra cui la Jerry Essan Masslo. Politico. Un uomo che ha scelto di stare contro la camorra e accanto ai deboli, in particolare gli africani che abitano in queste terre, tra Casal di Principe e Castel Volturno. Un modello di riferimento per tanti di noi. Una guida. Un esempio di legalità. E l'elenco potrebbe continuare.
Pochi giorni fa, davanti la porta della sua abitazione questa lettera: "Noi non siamo ancora morti smettila di fare esposti altrimenti ti ammazziamo. Ricordati che hai moglie e figli".
Nella giornata di ieri e di oggi tanti sono stati i messaggi di vicinanza e di solidarietà da tutto il mondo politico, delle associazioni, del volontariato, dei suoi concittadini. E, domani 17 giugno 2011, ci sarà proprio una manifestazione a sostegno di Renato Natale per dimostrare che persone come lui devono essere tutelate, mai lasciate sole, perché rappresentano la speranza di un futuro migliore per tanti, soprattutto giovani, che lavorano al suo fianco. Io e Libera Avellino parteciperemo.

martedì 14 giugno 2011

Ci batte il QUORUM

La Democrazia ha vinto. Il popolo ha vinto. Il 57,5% ha detto SI. E dopo Pisapia che batte la Moratti a Milano. E De Magistris che vince a Napoli contro Lettieri. Il cambiamento si comincia a respirare davvero. E' un momento storico per questo paese. Qualcosa non solo si muove, c'è un terremoto sociale in atto. Non si può far finta di niente o tapparsi occhi e orecchie. E' una bella sensazione quella che si prova in questi giorni. E' la presa di coscienza che i cittadini hanno in mano il potere, non i politici. Sono i cittadini a decidere le sorti di questo paese. E lo hanno fatto, con forza e presenza. Hanno deciso da che parte stare. E non è stato un voto politico, o di protesta o del famoso "meno peggio", come si suole spesso dire da qualche anno a questa parte. Zanotelli dice che è stato un miracolo (per chi crede): vincere senza l'appoggio di nessun partito, nè di destra nè di sinistra. Vincere senza la divulgazione delle informazioni, censurati anche dalla rete pubblica. Vincere senza soldi. Forse lo chiamerei anch'io Miracolo. O anche un segno. Importante. Speriamo solo che venga valorizzato giustamente. Intanto prendiamoci questa bella vittoria e mettiamola da parte. Buona Democrazia a tutti!

lunedì 6 giugno 2011

La BellaVista di Ischia


Ischia è un'isola. E come tutte le isole è circondata dal mare. Il mare di Ischia però è veramente speciale. Pulito. Limpido. Trasparente. Ricco di calette naturali termali. A tratti l'acqua può arrivare anche a 90 gradi. Come a Sorgeto. Quest'acqua è speciale. E'curativa. Fa bene alla pelle (e secondo me anche allo spirito!). In quest'isola c'è una piccola località chiamata Panza. In Forio d'Ischia. Un'oasi. Un punto strategico per godersi le bellissime spiagge di S.Angelo e Sorgeto, per passeggiare salendo sul Monte Epomeo, per distrarsi nei locali di Forio o Ischia Porto. A Panza, lungo la provinciale, esiste un'accoglienza tipica del luogo. Una familiarità e un'attenzione al turista difficile da trovare. Tutto questo si concentra in 2 nomi. Hotel BellaVista. Dove è facile sentirsi a "casa". Attenzione, accoglienza e familiarità sono le tre parole chiave di questo albergo. Dove, oltre a questi elementi che risultano fondamentali per la gestione di una struttura turistica, puoi trovare anche un buon cibo, un buon prezzo e (ogni volta) qualcuno che ti sorride, come Daniele o il signor Rosario. Se passate per Ischia o avete voglia di trascorrervi qualche giorno ve lo consiglio. Cliccando sul titolo del blog arriverete direttamente al sito dell'hotel.

venerdì 27 maggio 2011

Chi sono i nuovi mille?

200 studenti di dieci scuole della Provincia di Napoli e dei sei Comuni dell'Agrorinasce (Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, S.Maria La Fossa, San Marcellino, Villa Literno) si sono incontrati stamattina alle 10,30 al Teatro della Legalità, su un bene confiscato alla camorra di Sandokan Schiavone, di Casal di Principe per discutere di musica e camorra con le istituzioni, le associazioni, e soprattutto con l'artista e cantante Lucariello, il quale ha presentato il suo ultimo album "Chi sono i nuovi mille?".
La mattinata è iniziata ricordando l'impegno che tante Associazioni svolgono da tempo su questi difficili territori. Dopo i ringraziamenti dei vari organi istituzionali, quali Regione, Provincia di Caserta, Forze militari e religiose, Digit Campania ha proiettato il video sulla Giornata contro le mafie del 21 marzo a Potenza (di seguito il link http://www.youtube.com/user/digitcampania#p/u/6/PvoxEoBq_ks).
Un'ora e mezza di Anticamorra attraverso la musica e le parole di Lucariello. Chi sono i nuovi mille?, si chiede e ci chiede l'artista. I nuovi Mille. I nuovi Garibaldini. Ci sono ancora? Non li riconosciamo, ma ci sono. Non indossano più la giubba rossa ma abiti comuni. Non li vediamo sotto i riflettori della tv ma ci sono. Sono coloro che ogni giorno fanno partire lo Stato. E sono anche più di Mille. Sono Uomini e Donne che ogni giorno aprono le scuole, i tribunali, gli uffici pubblici, le associazioni di volontariato. Ed è per loro e grazie a loro se c'è ancora quel seme di speranza per costruire l'etica delle responsabilità e il riscatto dalle mafie, in questo paese. E forse anche nel mondo.

giovedì 26 maggio 2011

Vai a votare SI



Il 12 e 13 Giugno abbiamo tutti il diritto di andare a votare. Il Referendum è un'occasione importante per esprimere non solo la nostra posizione di cittadini, ma è anche un momento di rivendicazione dei nostri diritti. Voglio ricordare che votiamo SI per l'acqua pubblica, affinché i potenti di turno non la trattino come merce. Votiamo SI per dire che non vogliamo il nucleare nel nostro paese, ma preferiamo un investimento su energia pulita. Votiamo SI per dire che la legge deve essere uguale per tutti, nessuno sia trattato come un privilegiato. Passare parola è importante. A nessuno conviene pubblicizzare e informare. Nemmeno la rete pubblica, che noi sosteniamo tramite il canone rai, ci sta informando. Ma noi cittadini abbiamo degli strumenti più potenti, usiamoli. Internet, i blog, facebook. E portiamo tutti a votare. Nonni, genitori, parenti, amici. Ci servono 25 milioni di SI. Buon Passaparola a tutti!

venerdì 20 maggio 2011

On the road

Voglio condividere con voi questo stralcio da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso Americano, redatta nell'Ottobre 1912:
"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano anche perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie della città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente anche antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
Cosa è cambiato? E' trascorso un secolo da allora. Ed eravamo noi. Italiani. Uomini e donne del sud. Noi conosciamo il vero significato delle parole Rimpatrio, Espulsione, Sfruttamento sul lavoro. Dobbiamo solo impegnarci a ricordarlo.
Buona Memoria a tutti!

sabato 9 aprile 2011

VINitaly


Il sole ti annuncia che è giorno facendo il suo silenzioso ingresso attraverso la tendina rossa della villetta sulle rive del lago di Garda. Gli uccelli canticchiano, il vento è leggero, l'aria è fresca, il silenzio è a tratti interrotto dal lago che sbatte sui sassi. C'è pace stamattina. E' una strana sensazione di ben-essere. Direi che siamo pronti per affrontare un insolito e interessante weekend di-vino.
Riconoscere un buon vino è sicuramente un'arte. Che forse io non avrò mai. Ma è simpatico e piacevole provarci. Imparare a distinguere un Aglianico dall'intenso sapore di frutti rossi leggermente vanigliato da un Passito all'arancia candita da un delicato Grillo aromatizzato ai fiori è una bella esperienza. Mi è piaciuto ascoltare la voce degli esperti del settore. Scoprire cose che non sapevo. Fare confronti e trovare differenze tra le varie cantine italiane. Anche questa azione mi ha comunicato qualcosa di alternativo. Riscoprire gusti, sensazioni, confronti. Allora, viva il vino. Il buon vino. Che unisce culture, territori, persone.

lunedì 4 aprile 2011

Noi e loro

Incontrarsi per discutere di guerra. E di pace. Associazioni, partiti, sindacati, gruppi di civili. I pochi presenti hanno parlato, discussi e proposto. C'è una guerra che ormai si consuma da mesi. Forse da anni. A pochi chilometri. Ma ci siamo dentro. Tutti. L'Italia, l'Europa, il mondo. Vedo e sento l'abbandono delle responsabilità e del buon senso. Uomini e donne che hanno avuto il coraggio e la forza di opporsi a regimi dittatoriali fondati sulla bugia. Che hanno avuto la forza di mettersi in viaggio su un barcone rischiando la vita. In nome della libertà e della volontà di prendere in mano il proprio futuro e iniziare a costruirlo. Dalla riva opposta: una politica dei respingimenti, della delega e delle tendopoli. Il momento storico che stiamo vivendo non è facile. Ma pochi stanno facendo la loro parte. Le Risoluzione delle Nazioni Unite del 1973 chiede l'applicazione di due obiettivi fondamentali: l'immediato cessate il fuoco e nessuna violenza sui civili. Oggi si spara ancora in Libia. Nuove bombe. A Brega e a Ajdabiya. E l'Onu si scusa. Non bastano più solo le scuse. E' necessario impegnarsi a trovare soluzioni concrete che mettano al centro il rispetto dei diritti umani con una vera politica dell'accoglienza. Quell'accoglienza che ci stanno insegnando le vecchie signore di Lampedusa o di Manduria. Le uniche che veramente stanno dimostrando al mondo istituzionale e alle istituzioni nel mondo come ognuno può fare bene la propria parte. Che si cominci a Dialogare. Un dialogo costruttivo. Tra Istituzioni nazionali, europee e internazionali. E con i migranti stessi. Persone che vanno accolte e accompagnate.Come risorsa. Non come emergenza.

lunedì 28 marzo 2011

Casale è donna

Casal di Principe. Corso Umberto I, il principale. Parcheggio (la fortuna è con me). Faccio un giro intanto che aspetto di parlare con il Dottore. Una signora mi guarda. Faccio un altro giro. La signora mi guarda ancora, con maggiore intensità. Si avvicina. Cominciamo una conversazione. Scopro che le donne di Casale non camminano a piedi. Le donne di Casale girano solo in macchina. Le donne che vedi camminare a piedi o andare in bicicletta sono solo le straniere. Ecco perchè mentre camminavo tutti mi fissavano in modo strano e incuriosito. Daltronde, qui anch'io sono considerata una straniera. Un'altra dinamica locale da studiare e da capire. La giovane signora dalla voce acuta prima di andare via mi cerca. Mi saluta sorridendo e m'invita a citofonarla qualora avessi bisogno di qualcosa. Non so perchè, ma penso che in questa cittadina mi troverò bene.

domenica 20 marzo 2011

VIVAPotenzaVIVA


Quest'anno la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime di mafia si è svolta a Potenza, in Basilicata. Una regione e una città confinante con importanti territori mafiosi. Un luogo di passaggio per armi e droga dirette in Calabria o in Puglia. Potenza è una città quartiere. Un agglomerato di cemento, il vero padrone da molti anni ormai. Particolarmente suggestivo è stato entrare nel Rione Cocuzzo, dove è stato costruito nel 1973 il famoso Serpentone, da un progetto di Francesco Di Salvo, lo stesso architetto delle Vele di Scampia. Un complesso di case popolari pensato per accogliere 5 mila persone. Oggi se ne contano 8 mila. Persone che hanno imparato a convivere con le scritte "Lavori in corso". Che stanno ancora aspettando la famosa riqualificazione urbana di via Tirreno. Che hanno visto il loro rione diventare il punto di riferimento dello spaccio di droga per l'intera città. Guardare l'enorme luna piena da questo luogo, durante la veglia di Don Ciotti ascoltando le testimonianze dei parenti delle vittime di mafia è stato fondamentale. E' stato il segno di un cambiamento possibile. Di un'attenzione che cambia direzione spostandosi nella vera realtà. Quella realtà facile da evitare. Volutamente ignorata e non ascoltata.
Eravamo in 80 mila unito contro tutte le mafie proprio da questo luogo, la Lucania, la "terra di luce". Per restituirgli una dignità e un'attenzione in più. Con la speranza e l'impegno da parte di tutti noi di immaginare, scegliere e costruire un mondo più giusto, perchè in fondo, ne vale ancora la pena. Per tornare tutti a VIVERE veramente, rispettando noi stessi e tutto ciò che ci circonda.

domenica 6 marzo 2011

10 motivi per cui vale la pena

La mia Carta Costituente. Le 10 motivazioni per cui secondo me vale la pena vivere...e continuare a sperare.

- l'abbraccio caldo di mia nonna sul divano
- la grappa con tonino la domenica dopo il pranzo
- innamorarsi
- il fiano di Avellino
- la cena preparata con passione per qualcuno a cui tieni
- il mare, soprattutto in inverno
- la pizza
- il coraggio e la forza di affrontare un momento difficile e la soddisfazione di averlo superato
- gli amici veri, quelli che continuano a starti accanto e ad amarti nonostante tutto
- le favole, lette ad alta voce insieme a qualcuno che ami

lunedì 14 febbraio 2011

Donne in cammino

Anche la città di Bologna il 13 febbraio 2011 ha visto scendere in piazza e per le strade principali le donne, ma non solo. Erano tante le persone. E di tutte le età.
Il percorso previsto, quello concordato con le forze dell'ordine, avrebbe riguardato la periferia della città: occupare strade che non avrebbero creato troppi disagi. Un cammino che si sarebbe dovuto svolgere nei pressi della stazione centrale senza toccare le strade principali della città, ma soprattutto senza arrivare in Piazza Maggiore. Durante la manifestazione i programmi sono cambiati. Senza problemi. Questo flusso di donne agguerrite e uomini in silenzio si è spostato percorrendo Ugo Bassi fino ad arrivare in Piazza Grande (così chiamata dai bolognesi). Non è stato un gesto di poca importanza o da sottovalutare. Nel suo piccolo è stata una sfida e una conquista. Conquistare Piazza Maggiore significa coinvolgere tutti. Arrivare a tutti. Lasciare una periferia per sfidare il centro. Mi piace pensarla così: uomini e donne di ogni età che insieme provano a conquistare l'attenzione centrale rinunciando a rimanere una minoranza relegata e dimostrando che la maggior parte delle persone di questo paese è onesta, lavora con dignità, sogna un Italia migliore.


martedì 11 gennaio 2011

2011 idee

Scrivere le 2011 idee elaborate in questi ultimi mesi in vista dell'anno nuovo sarebbe troppo complicato e forse anche noioso. Scriverne alcune può risultare invece interessante. Da questo nuovo anno non voglio aspettarmi nulla. Non voglio aspettarmi nulla da questo governo e da tutti quelli che prendono scelte decisionali a livello nazionale e globale. Dai politici o dai sindacati. Dalle Ong o dai comitati specifici. Dall'Italia delle emergenze o da quella dei "io non vado più a votare". Dalla Chiesa o dai gruppi associativi. Preferisco invece aspettarmi da me stessa di portare avanti almeno la metà delle idee elaborate. Voglio un anno in cui potrò finalmente realizzare un elaborato di tesi che possa darmi soddisfazione e che possa essere uno specchio pulito della realtà, privo di ogni giudizio o lente deformante agli occhi del lettore. Un anno di cambiamenti: città, casa, macchina, compagni di viaggio, libri, persone; il quale comporta inevitabilmente paure ed entusiasmi che si alternano nel corso dei giorni. Un anno con la voglia e l'intenzione di migliorare una lingua, leggere con più assiduità, trovare un lavoretto nel weekend, diventare una volontaria presente e attiva nella Jerry Masslo, svolgere per bene il mio ruolo di tirocinante. Sarà l'anno giusto per laurearmi, continuare a viaggiare, andare per un mese a lavorare in una fattoria, provare a fare domanda di servizio civile all'estero, prendermi cura di una pianta, incontrare una persona speciale che mi stimoli la mente e che mi faccia accelerare il battito del cuore.
Alcune idee ci sono. Altre si svilupperanno. Il tempo per darle una vita sembra proprio iniziato.

domenica 9 gennaio 2011

Inizio viennese

Il 2011 è arrivato superando ogni aspettativa (in bene o in male, in un senso e nel suo opposto).
Passeggiare su uno strato di neve ghiacciata con 8 gradi sotto zero di fronte al bellissimo Parlamento di Vienna ricordando il mare di Vietri con il vento sulla faccia e l'acqua fredda sotto i piedi.
Bere un caffè chiamato melange di schiuma di latte e acqua al gusto di caffè apprezzando quella tazzina al Vecchia Napoli dopo pranzo prima di andare in bottega.
Mangiare su una tavola di legno pulita pensando alla faccia di mia madre che non sa stare senza una tovaglia colorata sotto il piatto.
Guardare wurstel di cervo essicare in un magazzino sentendo in bocca il gusto della sopressata di papà.
Sentire il profumo di una cantina piena di vecchie botti immaginando una bottiglia di Fiano da condividere.
Ridere guardando un coniglio attraversare la strada, un cane pastore mentre ti salta sulle spalle, un gruppo di maialini marroni e pelosi che vogliono rosicchiarti il maglione, mi fa tornare con la mente sulla collinetta d'infanzia quando Kelly e i suoi cuccioli di husky correvano a salutarmi di ritorno dalla scuola.
Gustare un vin brulè bianco su un divano letto davanti a un film, spostando il pensiero verso mia nonna in cucina che prepara le mele cotte con il miele.
Emozionarsi di fronte a un rosso tramonto su un lago ghiacciato, mentre ai tuoi occhi appare la luce di una nuova vita.
L'anno che è entrato sta mostrando un nuovo percorso. Con la speranza di fare le scelte giuste do il benvenuto a lui e ad una nuova me.